REGRET

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1994. I tragici decessi di Kurt Cobain e Ayrton Senna, i primi successi di Marco Pantani e il rigore di Roby Baggio finito alle stelle al Mondiale americano sono la cornice di un quadro al cui interno si sviluppano le avventure e le prime importanti esperienze al di fuori del salotto di casa di un gruppo di amici e compagni di scuola in procinto di iniziare la terza superiore, tutti residenti in una località immaginaria della Bassa, incastonata tra le province di Bologna, Modena e Ferrara.
L’aspirante dj Baleno, la sua amica del cuore Jennifer (detta anche la Leonessa per i suoi modi spesso un po' troppo bruschi) sono i principali protagonisti del racconto. Poi ci sono la Patty, Jim, Orzo, Conta, Harry, la Giulia e tutti gli altri della combriccola.
La voglia di divertirsi a tutti i costi, trasgredire e infrangere regole, i primi turbamenti di natura sessuale, la spensieratezza dei sedici anni a farla da padrone, quando ancora certi martedì d’estate sono scanditi dalle note del Festivalbar.
Sembra ancora presto per iniziare a fare i conti con la dura realtà della vita. Invece no…

Ci sono cose, ricordi, situazioni ed episodi che la mente e il tempo non riusciranno mai a cancellare. Se diventassero foglie, non li porterebbe via nemmeno il vento.

L’autore: “L’importanza dei ricordi, perché più si invecchia più che si debba sempre ricordare quello che è stato e come si è diventati. Ma ricordare non basta, bisogna saper ascoltare. Le migliori idee nascono sempre con il confronto con gli altri”. L’idea che mi ha spinto a scrivere questo libro è una vecchia intervista a Federico Fellini, in cui il regista romagnolo spiegava le ragioni che lo hanno portato a raccontare dietro la cinepresa e quindi sul grande schermo episodi legati alla sua infanzia e adolescenza in uno dei suoi film più famosi e iconici, ovvero Amarcord, con una narrazione in chiave nostalgica piuttosto accentuata. Ma a differenza del Maestro, il mio racconto non è prettamente autobiografico, ma va a toccare tanti punti comuni per tutti quelli della mia generazione. È soprattutto la musica a scandire tempi e sensazioni.”

Scritto da ANDREA PELACANI

Collana BLACK-OUT, Mainstream

ISBN 9791256610662

Pagine 198

Formato 148x210

Rilegatura brossura

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