Greyshark

20,00

La vita di Anna, psicologa concentrata solo sul lavoro e null’altro, scorre in maniera sterile, vuota, scandita da ritmi e abitudini routinarie.
Chi può avere interesse a fare irruzione in casa sua, peraltro senza rubare nulla?
Chi è interessato a scoprire i dettagli di un modesto appartamento nel quale la donna ha costruito il proprio rifugio?
E perché quel luogo è un rifugio? Da quali fantasmi Anna si nasconde?
Vicino seppur lontano da lei, il Maresciallo Di Salvo si rivela un amante occasionale e distratto, in grado di aiutarla a capire cosa sta succedendo o forse al suo fianco per qualche oscuro motivo.
Ambientato fra Padova e i Colli Euganei, con scorci di una Soave notturna e magica nel silenzio della notte, assistiamo a una partita di scacchi nella quale i pezzi si muovono alla rinfusa senza seguire le regole del gioco: ma alla fine lo scacco matto arriva.
Un thriller psicologico nel quale emergono le insicurezze, le paure, le clandestinità; nel quale nessuna certezza è certezza, e tutto potrebbe essere il contrario di tutto.

C’è un confine sottile che separa la tua paura dalla tua forza, che trasforma i tuoi limiti in risorse: quanto sei disposta a rischiare per varcare quel confine?

L’autrice: “Questo libro è davvero una sorta di thriller noir con tratti gialli, sfumato con un po’ di rosa e con un po’ di rosso. Non è un trattato scientifico, non cita nomi di farmaci, integratori o di terapie: il riferimento all’A.P.S. cistite.info lo noterete solo se lo saprete cogliere: se lo vorrete cogliere. Non è obbligatorio.

Potete concentrarvi sulla trama del libro, ma potete anche osservare i personaggi.

Nessuno di loro è un eroe. E Anna, la protagonista, lo è meno di tutti: una donna fragile, incapace di relazionarsi con il mondo esterno, chiusa a riccio nella comfort-zone di un appartamento nel quale vive sola, circondata dai suoi fantasmi; assorbita da un lavoro che non la soddisfa. Vessata da un uomo che la usa, dal quale si lascia usare. Angosciata da una patologia che a tratti la perseguita e poi sembra liberarla: la vulvodinia. Anna può essere solo la protagonista di un romanzo giallo, o può essere anche un’associata dell’A.P.S. cistite.info: Anna può essere una di noi. Ma chiunque ella sia, il libro segue il suo corso, la trama è incalzante e Anna deve lottare per sé stessa, per la propria vita. Deve scegliere se lasciarsi sopraffare da un nemico forse meno subdolo della sua patologia, o se vuole combattere. Anna deve far luce nel turbinio di eventi che scombinano ogni routine, ogni isolamento voluto o non voluto. Deve scontrarsi con amore e odio, con dolore e passione, con vita e morte.

Deve lottare. O scegliere di arrendersi.

No, il riferimento all’A.P.S. non è marcato: ma se una lettrice è anche “una di noi”, se una lettrice conosce la convivenza con una patologia forse imbarazzante, invalidante e di cui è difficile parlare … ecco, allora il riferimento questa lettrice lo coglierà. Perché Anna potrebbe essere lei. Perché lottare o arrendersi, alla fine, è una scelta individuale che spetta a noi: a noi che non crediamo di essere le eroine di un romanzo, ma forse un po’ lo siamo.

Siamo le protagoniste delle nostre scelte, immerse nel thriller un po’ noir, giallo e rosa della nostra vita. Fragili forse, ma combattive. Sempre.”

Scritto da MONICA VEGGIAN

Collana BLACK-OUT, Mainstream, Romanzo

ISBN 9791256610747

Pagine 176

Formato 148x210

Rilegatura brossura

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